Le chiavi per un employer branding efficace e il potere della comunicazione integrata.

L’employer branding viene spesso percepito come una mera questione di marketing, ma in realtà è il risultato di una strategia di comunicazione, interna ed esterna, autentica e ben coordinata. Ma cosa significa esattamente? In sostanza l’Employer branding riguarda la reputazione di un’azienda. È ciò che i dipendenti attuali, passati e futuri pensano e dicono di essa. E questa percezione influenza non solo chi lavora al suo interno, ma anche chi la vede dall’esterno. 

Il Punto di partenza: la comunicazione nelle PMI

Se ti stai chiedendo a cosa serva tutto questo te lo dico subito: oggi i talenti che cerchi sul mercato del lavoro stanno già lavorando. E per cambiare non cercano solo uno stipendio. Vogliono capire cosa le aziende hanno da offrire in termini di ambiente lavorativo e cultura aziendale. Vogliono comprenderne i valori, in modo da capire se coincidono con i propri o meno. Non hanno voglia di lavorare meno, hanno voglia di lavorare meglio. Vogliono capire se possono farlo con te, e possono farlo solo se comunichi.

Ora, bisogna considerare che le piccole e medie imprese si trovano oggi a navigare in acque complesse, dove la distinzione tra comunicazione interna ed esterna diventa sempre più labile. Queste due aree della comunicazione, tradizionalmente percepite come distinte, si intrecciano e influenzano a vicenda, creando un flusso comunicativo unico. Per questo, secondo noi, è interessante iniziare a parlare di approccio comunicativo integrato.

Il ruolo della comunicazione interna 

Una comunicazione interna efficace è la chiave per mantenere i dipendenti informati, coinvolti e soddisfatti. Ed è un punto molto importante, perché i dipendenti che comprendono chiaramente la missione, la visione e i valori aziendali diventano i primi sostenitori del brand. Questo non solo migliora la loro esperienza lavorativa ma anche il modo in cui parlano dell’azienda all’interno del proprio ambiente sociale, rafforzando la percezione del brand. Pensa che, secondo il rapporto Gallup State of the Global Workplace 2023, un basso coinvolgimento dei collaboratori costa all’economia globale 8,8 trilioni di dollari, il 9% del PIL globale. Insomma, la disaffezione costa. E tanto. Viceversa, una comunicazione interna efficace può avere un impatto positivo sul coinvolgimento dei dipendenti e sulla loro soddisfazione al lavoro. 

Il ruolo della comunicazione interna 

Una comunicazione interna efficace è la chiave per mantenere i dipendenti informati, coinvolti e soddisfatti. Ed è un punto molto importante, perché i dipendenti che comprendono chiaramente la missione, la visione e i valori aziendali diventano i primi sostenitori del brand. Questo non solo migliora la loro esperienza lavorativa ma anche il modo in cui parlano dell’azienda all’interno del proprio ambiente sociale, rafforzando la percezione del brand. Pensa che, secondo il rapporto Gallup State of the Global Workplace 2023, un
basso coinvolgimento dei collaboratori costa all’economia globale 8,8 trilioni di dollari, il 9% del PIL globale. Insomma, la disaffezione costa. E tanto. Viceversa, una comunicazione interna efficace può avere un impatto positivo sul coinvolgimento dei dipendenti e sulla loro soddisfazione al lavoro.

Il Ruolo della comunicazione esterna

La comunicazione esterna di un’azienda è il suo biglietto da visita nel mondo. È attraverso i canali esterni che l’azienda mostra il suo impegno nei confronti dei dipendenti, i suoi successi e i suoi valori. Agisce come un potente strumento di branding, ma funziona solo se è stata preventivamente coltivata una cultura aziendale in cui le informazioni circolano in modo trasparente e i rapporti umani sono il più possibile autentici. Autenticità e trasparenza sono le parole chiave per rendere il brand aziendale unico per chi lo “guarda da fuori”. 

I benefici della comunicazione integrata

Abbiamo visto che, oggi, la comunicazione esterna dipende strettamente da quella interna. Ma anche la comunicazione interna dipende da quella esterna. La necessità di comunicare in modo coerente e autentico all’esterno, infatti, “costringe” i responsabili del progetto a migliorare il flusso delle informazioni tra i reparti, i team e le persone.

E allora è chiaro che, adottando un approccio comunicativo integrato, anche le piccole aziende possono trasformare i propri dipendenti in veri ambasciatori del brand, rafforzando l’immagine dell’azienda sia all’interno che all’esterno.
È un dialogo continuo che fa bene alle organizzazioni non solo in termini di immagine. Con un approccio integrato, infatti, si ottiene una maggiore coesione tra i dipartimenti, un ambiente lavorativo più sereno e, in definitiva, una maggiore produttività. Un esempio? Le campagne di comunicazione interna che celebrano i successi dei dipendenti o iniziative di benessere lavorativo che possono essere condivise esternamente, anche attraverso i canali social, mostrando l’azienda come un luogo di lavoro accattivante. A questo proposito ti consiglio di leggere l’esperienza di Trentino Social Tank in questo articolo.

Raccolta di feedback e misurazione

Per misurare l’efficacia della comunicazione interna ed esterna, le aziende possono utilizzare sondaggi, sessioni di feedback e analisi delle attività sui canali social, ovvero quelli dove i dipendenti hanno la possibilità di comunicare all’esterno in modo autonomo e autentico. Sono tutte azioni molto semplici e  aiutano a comprendere meglio le percezioni interne ed esterne e a realizzare eventuali aggiustamenti strategici. Come vedi, non serve investire in grossi budget per creare strategie di comunicazione ed employer branding efficaci, basta pensare in modo strategico e a lungo termine.

Conclusione: una riflessione strategica

In conclusione, la comunicazione integrata non è solo una buona pratica, ma una necessità per le aziende che aspirano a distinguersi all’interno di una piazza digitale sempre più affollata. Adottando un approccio integrato, le PMI possono trasformare i propri dipendenti in veri ambasciatori del brand, rafforzando l’immagine dell’azienda sia all’interno che all’esterno. Per promuovere la propria idea di employer branding e, in questo modo, attirare a sé l’interesse di nuovi talenti e aumentare la possibilità di tenersi i propri, costruire una forte cultura aziendale e ottenere un vero e proprio vantaggio competitivo sul mercato.

E tu? Vuoi iniziare a cambiare il tuo approccio alla comunicazione? Vuoi rendere i tuoi collaboratori dei brand ambassador? Scrivici qui sotto per iniziare a farlo insieme a noi.

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